Residency 80121 presents: Monaciello DISCO @ Museo Civico Gaetano Filangieri, Napoli [5 luglio]

Residency 80121 presents: Monaciello DISCO


0
05
luglio
19:00 - 02:00

 Pagina di evento
Museo Civico Gaetano Filangieri
288 Via Duomo, 80138 Naples, Italy
MONACIELLO DISCO

A COLLECTIVE CHANT OF POETRY AND MUSIC presented by Raffaela Naldi Rossano

DELIA GONZALEZ
MATILDE CERRUTI QUARA
FABIO CIRILLO
ALESSANDRO BAVA

05.07.2018
FROM 7 PM UNTIL LATE
MUSEO FILANGIERI
VIA DUOMO 288, 80138 NAPLES

POSTI LIMITATI
Early Birds on eventbrite: 16.40 EURO

CELEBRATE WITH US!

EVENTO:

Residency 80121 presenta MONACIELLO DISCO, un canto corale di poesia, performance e musica per celebrare e condividere lo scambio creativo, volendo coinvolgere il pubblico in un inno all’arte, la diversità e l’inclusività.

Residency 80121 prosegue il suo viaggio nella sperimentazione, confermandosi luogo di ospitalità e di accoglienza dell’altro, catalizzando un discorso intorno al contemporaneo che coinvolga, allo stesso tempo, artisti internazionali e locali e l’identità della città di Napoli.
Nell’ottica di mettere in questione e ridefinire un’identità presente, Residency 80121 crea una singolare mappatura di luoghi in cui andare a respirare le contraddizioni esistenti fra passato e presente per innescare un fluido di significati sempre in divenire.

Un nuovo satellite va ad ampliare la mappatura della città: il Museo Filangieri, dalla peculiare identità. Nato nel Quattrocento come Palazzo Como, viene poi riattivato e ridefinito nell’Ottocento dal suo fondatore, il Principe Gaetano Filangieri il quale decide di recuperarne l’intera facciata e spostarla di 20 metri, per salvarlo dal Risanamento, dando nuova forma e significato al Museo. Il Museo rimarrà eternamente legato alla figura del suo fondatore: come lui stesso dichiarò, i successivi direttori sarebbero stati incarnazione della sua persona, la collezione topografia della sua vita. L’intento di Filangieri era quello di scoprire nuove culture e ricostruirne i significati tramite lo studio degli oggetti che egli stesso collezionò durante i suoi innumerevoli viaggi. Il Palazzo, date queste premesse, si guadagna il soprannome di “Palazzo dei Monacielli”.

Giovedì 5 Luglio, Residency 80121 decide di entrare in relazione con tale peculiare eredità, scoprire la natura presente degli oggetti storici tramite le vibrazioni dei suoni, la scelta delle parole e il movimento dei corpi. Residency 80121 invita Delia Gonzalez a dialogare con il fantasma in un viaggio ultra terreno. E’ un rituale iniziatico che risveglia i movimenti vulcanici e c’invita a danzare con i “monacielli”, spiriti del passato i quali custodiscono i messaggi per una nuova catarsi, in un flusso collettivo dove tutti sono chiamati a immergersi. Al tramonto l’iniziazione, con gli interventi di Fabio Cirillo e Matilde Cerruti Quara, i quali ci trasportano nei suoni cosmici e ipnotici di Delia Gonzalez, tramite declamazioni e gesti performativi nelle sale espositive del Museo. Sotto un cielo d’oro, l’energia collettiva fluttuerà fino all’apice della catarsi per poi, a notte tarda, lasciarsi andare alla pura celebrazione insieme ai ritmi di Alessandro Bava.

L'evento è ideato da Raffaela Naldi Rossano, coordinato da Mariagisella Giustino e Francesca Blandino, con la partecipazione di Giorgia Fusella e Iacopo Taddeo.
Il Museo Civico Filangieri è partner istituzionale.
Untitled Association è partner nella comunicazione.

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RESIDENCY 80121 — NO PROFIT ASSOCIATION

Residency 80121, fondata a Napoli nel 2017, sotto la direzione artistica di Raffaela Naldi Rossano e il coordinamento di Mariagisella Giustino, mira a creare una piattaforma di ricerca e condivisione, per sviluppare la discussione e la sperimentazione intorno all’arte contemporanea all’interno di specifici setting, chiamando in causa l’identità del territorio 80121 deriva dal codice postale del quartiere di Chiaia a Napoli, dove si trova la casa d’infanzia di Naldi Rossano, alla cui ricerca artistica, sull’identità post storica e la trasmissione intergenerazionale, il programma è intimamente connesso.

Residency 80121 organizza residenze, tra Napoli e Sorrento, ma anche public talk, eventi performativi e mostre.
La mostra di apertura delle attività di Residency 80121, Sulle Forme dell’Abitare, ha luogo in un appartamento abbandonato della famiglia di Naldi Rossano, che invita Zehra Arslan a riattivare il luogo in un dialogo a due, che mette a confronto il sé e l’altro, l’appartenenza e l’erranza.
Sulle Forme dell’Abitare si svilupperà in edizioni annuali, in cui i successivi artisti saranno invitati a intervenire sul medesimo luogo, oggi sede dell’associazione, per fornire risposte contemporanee a un passato apparentemente immobile e costruire una stratificazione di narrazioni e significati.

La prima edizione del programma di residenze, presso il Relais Regina Giovanna di Gianluca Picone, nella città costiera di Sorrento, ha visto come artisti invitati Zehra Arslan, Santiago Reyes Villaveces e Susanne Winterling, che vi hanno trascorso un mese insieme a Raffaela Naldi Rossano. Il programma è stato arricchito di eventi pubblici e studio visit. La prima edizione si è conclusa con la mostra Otium – Corruption and the Dash, al Palazzo Marigliano di Napoli, ed ha ospitato anche interventi di Jimmie Durham e Maria Thereza Alves, sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee.

Il programma di Residency 80121 ha messo in luce l’assoluto valore di esperienze che implichino il trascorrere del tempo, all’interno di uno spazio connotato, insieme all’altro. Il tempo della residenza diviene tempo di crescita del sé, di condivisione e accettazione delle diversità, di diffusione di saperi pratici e intellettuali. Esempio imperfetto di una comunità utopica ma necessaria per immaginare una società per e con l’uomo. Napoli, anarchica per vocazione, accogliente per geografia e cosmopolita per storia, dai confini dell’Europa acquista una posizione idealmente centrale per sperimentare e potenziare un discorso umanistico, femminista ed ecologista.

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PUBBLICAZIONE

Attraverso l’evento performativo MONACIELLO DISCO, Residency 80121 vuole raccogliere fondi per la prima di una serie di pubblicazioni annuali, che saranno traccia e contemporaneamente strumento di diffusione internazionale delle esperienze sviluppate sul territorio, per promuovere la città e illuminarne le potenzialità inesplorate.

La prima pubblicazione, un Artists Book collettivo, sarà contenitore di nuovi atti creativi, nuove narrazioni che gli artisti saranno chiamati a elaborare come memoria della loro esperienza e testimonianza dell’assoluto valore di essa.

Residency 80121 richiama i suoi sostenitori per rendere tutto questo possibile, celebrandoli attraverso un evento che li ponga non solo nella veste di spettatori, ma di veri e propri attivatori e creatori dell’evento e dell’attitudine che lo anima, insieme agli artisti invitati.

— Contacts:

[email protected]

+39 333 2559761

+39 3386200903

res80121.com

ENGLISH VERSION:

MONACIELLO DISCO
A COLLECTIVE CHANT OF POETRY AND MUSIC by Raffaela Naldi Rossano

DELIA GONZALEZ
MATILDE CERRUTI QUARA
FABIO CIRILLO
ALESSANDRO BAVA

05.07.2018, FROM 7 PM UNTIL LATE

MUSEO FILANGIERI
VIA DUOMO 288, 80138 NAPLES

LIMITED PLACES
Early Birds on eventbrite: 16.40 EURO

THE EVENT

Residency 80121 presents MONACIELLO DISCO; a collective chant of poetry, performance and music to share and celebrate creative exchange and involve the public in a tribute to art, diversity and inclusivity.

Residency 80121 continues its journey of experimentation, confirming itself as a place of hospitality which welcomes others, while at the same time catalysing a conversation about contemporary art; that which that involves both international and local artists and the identity of the city of Naples.
With the intention of questioning and redefining a current identity, Residency 80121 creates a singular map of places in which one can breathe the contradictions that exist between past and present to activate a flow of meanings which are always in the flow.

A new satellite extends the mapping of the city: the Museo Filangieri, with its unique identity. Built in the fifteenth century as the Cuomo Palace, it was then reactivated and redefined in the nineteenth century by its founder, Prince Gaetano Filangieri who decided to recover the entire facade and move the building 20 meters, in order to save it from the “Risanamento”, thus giving a new form and meaning to the museum. The museum will remain eternally linked to the figure of its founder: as he himself declared, the subsequent directors would be the embodiment of his person, the topographic collection of his life. Filangieri's intent was to discover new cultures and rebuild their meanings through the study of the objects he himself collected during his countless voyages. The palace, given these premises, earns the nickname «Palazzo dei Monacielli”.

On Thursday July 5th, Residency 80121 wants to be in relationship with this peculiar legacy, discovering the current nature of the historical objects through sound vibrations, spoken words and bodily gestures. Residency 80121 invites Delia Gonzalez to begin a dialogue with the ghost in a mystical journey. It is a initiatory ritual that awakens volcanic movements and invites us to dance with the „Monacielli“, the spirits of the past who keep the messages for a new catharsis, in a collective flow where everyone is called to immerse themselves. At sunset; the initiation, with the interventions of Fabio Cirillo and Matilde Cerruti Quara, who carry us in the cosmic and hypnotic sounds of Delia Gonzalez, through declamations and gestures in the exhibition halls of the museum. Under a golden sky, the collective energy will fluctuate to the apex of the catharsis and then, late at night, be let go to pure celebration alongside the rhythms of Alessandro Bava.

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RESIDENCY 80121 — NON PROFIT ASSOCIATION

Residency 80121, founded in Naples in 2017, under the artistic direction of Raffaela Naldi Rossano and the coordination of Mariagisella Giustino, aims to create a platform for research and sharing, to develop discussion and experimentation of contemporary art within specific contexts, singling out the identity of the territory.

80121 derives from the postal code of the Chiaia district in Naples, the childhood home of Naldi Rossano, whose artistic research of post historical identity and intergenerational transmission is intimately connected to the programme.
The opening exhibition for the activities of Residency 80121, Sulle Forme dell’Abitare, took place in an abandoned apartment belonging to Naldi Rossano’s family, which invited Zehra Arslan to reactivate the space in a dialogue between the self and the other, belonging and wandering.

Sulle Forme dell’Abitare will develop in annual editions, in which the subsequent artists will be invited to find their own way to inhabit the space, the headquarters of the association, to provide contemporary answers to an apparently static past and to build multiple layers of narratives and meanings.
The first edition of the residence programme, at Relais Regina Giovanna, directed by Gianluca Picone, in the coastal city of Sorrento, saw Zehra Arslan, Santiago Reyes Villaveces and Susanne Winterling as the invited artists, who spent a month together with Raffaela Naldi Rossano. The program was enriched with public events and a studio visit. The first edition concluded with “Otium Corruption and the Dash”, at Palazzo Marigliano in Naples, in which Jimmie Durham and Maria Thereza Alves also participated, under the support of MADRE.

Residency 80121’s programme has brought to light the absolute value of experiences involving the passage of time, within a connoted space, together with the one another. Time at the residence becomes a time for self growth, for sharing and acceptance of diversity and for the diffusion of practical and intellectual knowledge. The imperfect example of a utopian community but necessary in order to imagine a society for and with man. Naples, an anarchist by vocation, geographically welcoming and historically cosmopolitan, from the confines of Europe, acquires an ideally central position to experiment and enhance a humanistic, feminist and ecological discourse.

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PUBLICATION

Through the performative event MONACIELLO DISCO, Residency 80121 wants to raise funds for the first of a series of annual publications, which will be footprints of the experiences developed within the territory and simultaneously serve as instruments for international circulation, to promote the city and shed light on its unexplored potential.
The first publication, a collective Artists Book, will be the container for new creative acts, with new narratives which the artists will be called to elaborate on as a recollection and a testimony to the true value of their experience.
Residency 80121 recalls its supporters to make this possible, celebrating them by way of an event, that places them not only in the role of spectators, but as real activators and creators of the event and the attitude which animates it, together with the invited artists.

DELIA GONZALEZ

Delia Gonzalez is a performance artist, sculptor and musician. After she moved from Miami to New York in the mid-'90s, she met Russom while working in the city's underground dance and theatre scene. The duo's DFA singles and 2005 album, The Days of Mars, earned critical acclaim for their innovative mix of house and kosmische influences. In 2010, Gonzalez decided to concentrate on her fine arts career, including that year's multimedia show In Remembrance. Incorporating visuals from 16mm ballet dance films and solo piano compositions inspired by the theories of spiritual teacher George Gurdjieff, it debuted at the Galleria Fonti in Naples, Italy. She added more films to the piece for the 2012 exhibition I Must Stop Here and expanded it again for a 2013 exhibition at New York City's Clocktower Gallery. This version of the work featured contributions from musicians Alice Cohen and Bryce Hackford, whom Gonzalez met through mutual friend Viktor Timofeev. Hackford also provided remixes of the show's four piano-based compositions for the 2015 DFA album In Remembrance. In 2017, DFA issued Horse Follows Darkness, Gonzalez's return to electronic composition. The album was inspired by her relocation back to America after spending time in Berlin, as well as American Western films.
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