Festibál 2017-18 napoli balla al centro, a sud @ l'Asilo, Naples [dal 11 novembre su 17 marzo]

Festibál 2017-18 napoli balla al centro, a sud


1308
11
nov
 
- 17
mar
17:00 - 23:59

 Pagina di evento
l'Asilo
vico Giuseppe Maffei 4, 80138 Napoli
Rassegna permanente di scintille, musiche e balli comunitari Sud a Napoli.

FESTIBÁL è un festivál delle comunità del Basso Mediterraneo che ballano se stesse. Festibál è un festivál per fare sentire — col calore e l’allegria — Napoli nuovamente al centro di come vede e vive la vita il mondo cui appartiene.

A l'ASILO di Napoli, una cultura fiorita, un incontro al mese, seminari di ballo, strumenti e arti varie con chi da quella cultura viene (apposta), e poi a sera concerto festabballo, per divertirci (ri-)conoscendo e per ritessere col divertimento legami fra noi e con l’intorno, per toccare la nostra stessa scintilla con dita e piedi e moltiplicarla.

Programma 2017-2018:

SABATO 11 NOVEMBRE
POLLINO
facebook.com/events/1863826140582877/

SABATO 9 DICEMBRE
SENEGÁL

VENERDÌ 12-SABATO 13 GENNAIO
SARDEGNA, ORGOSOLO

VENERDÌ 23-SABATO 24 FEBBRAIO
PALESTINA

VENERDÌ 16-SABATO 17 MARZO
SICILIA

exasilofilangieri.it/festibal-napoli-balla-al-centro/

● ● ●

Napoli è centro, intriso e irraggiante, ma gli avvenimenti dell’ultimo secolo e mezzo l’hanno gradualmente resa centro quasi esclusivamente di se stessa. Il Sud dell’Italia, il Basso Mediterraneo, le sponde remote vi vivevano e conferivano linfa sempre nuova, che piano la rendeva la madre di densità sud che è. Oggi c’è permanenza animata e bizantina, movimento, calore, ma la città si indebolisce, dentro e fuori, perché sempre più confinata a centro solo di sé. Staccata dai legami orizzontali che l’hanno sostanziata, Napoli, pur se paradigma densissimo, oggi per una parte ristagna autoreferenziale, per l’altra insegue maniere più a nord di sé, dissipando coesione. Affinché Napoli stia più in piedi collettivamente, non deve inseguire, ma accogliere, muoversi ad abbracciare tutte le onde che la bagnano e l’hanno bagnata. Deve ridivenire un centro del mondo relazionale da cui proviene e a cui ancora appartiene: la matrice basso-mediterranea di cui rimane impregnata, pur essendone quasi divenuta ignara; i “dialetti” degli altri Sud d’Italia che l’hanno tessuta e tenuta capitale, e in fondo ancora lo fanno, pure se pare ora tutti dialoghino più col soldo di altri colonnelli. Quel mondo deve tornare a Napoli ricreando area liquida di scambi con chi parla la stessa lingua del corpo e della vita. Come già nei secoli, l’economia potrebbe aiutare a riportare quel flusso, ma oggi paradossalmente l’economia fa essere porto altre metropoli d’entroterra.

Come mettere la nostra goccia per ricollocare Napoli al suo centro, sui propri piedi, coltivando comunità? Lo possiamo fare divertendoci, ballando. Festibál è un festivál delle comunità che a Sud si divertono suonando e ballando la propria cultura aperta al mondo. Sfreghiamo il lato di calore e emozione della vita e mettiamo a Napoli musica, balli, allegria da versanti del nostro stesso tumulto: greco, andaluso, ionico, riggitano… Viviamo anche qui la proprietà e bellezza dei balli comunitari e a cerchio di culture rappresentate come distanti ma assai prossime alla nostra, che con fierezza portano avanti la propria scintilla e coesione nella modernità. Cogliamo ballando insieme l’analoga maniera, individuale e collettiva, di percepire e vivere la vita, e rafforziamo la nostra. Per potenziare il nostro cerchio, bagnamoci in quello vicino, che balla in proprietà.

Napoli deve tornare a rafforzarsi come centro di comunità, contrastando la crescente tendenza a farsi leggere, e vivere, individualista. Il Sud tutto è sempre più vituperato dai suoi stessi abitanti, incitati a pensare ai propri luoghi come un deserto materiale e morale. A Sud, i festival sono proliferati da quando la comunità ha iniziato a sfilacciare nodi e a costruire solitudini, a depredarsi. C’è bisogno di zappare questo “deserto” con il suo proprio concime. Occorre mettere di nuovo sotto gli occhi e i piedi dei meridionali, da angolature prossime, il senso di appartenenza a un mondo relazionale coeso. Ci serve rappresentare e vivere la coesione dei posti contigui nei quali sue forme divertenti sono ancora vive e fruibili. Per rimanere in proprietà dei nostri destini, serve portare i legami del passato a una fioritura che sia bella oggi e parli di futuro domani. È redditizio mostrare che, partendo da maniere fondanti e collettive di noi che tendiamo a trascurare, si può stare magnificamente bene, ritrovando pure semi, senso, orientamento. La parte divertente della vita – la musica, il ballo, la compagnia – è il migliore strumento per tornare a un sé migliore, imbastendo un futuro ricamato.

Scialatevi al Festibál!

Per info dettagliate e appuntamenti precedenti
exasilofilangieri.it/festibal-napoli-balla-al-centro/
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