Arezzowave Love Festival Finale Campania @ Mamamu, Naples [19 maggio]

Arezzowave Love Festival Finale Campania


66
19
maggio
17:00 - 01:00

 Pagina di evento
Mamamu
Via Sedile di Porto, 46, 80134 Napoli
Godò
Il Bellavista
Franco Cimei
Fiori di Cadillac
Il Russo

GODO'
Donato Barbato, classe 1985, una laurea in Giurisprudenza e la passione per la musica e la scrittura. Studi di chitarra classica precocemente immolati sull’altare del diritto. Un forte legame con Acerra, città in cui sono cresciuto, e con Napoli, dove vivo e lavoro.
Ho scritto e scrivo per giornali e magazine, prevalentemente di musica e cultura.
Per molti anni ho alimentato il mio desiderio di canzoni seguendo la scena cantautorale italiana, Rino Gaetano su tutti, e quella anglosassone (Dylan e affini ma anche Lennon e Cat Stevens) e ho aspettato.
Poi è arrivato Godo'.
Godo' paradossalmente è un progetto contro l’attesa, lo smarrimento e la disillusione.
La sua gestazione è stata alquanto confusa, costruita nel tempo e venuta fuori a piccoli sorsi per poi esplodere ad inizio 2016 con numerosi live set e concerti, varie partecipazioni a festival (Pozzuoli Folk Fest 2016, Estate Acerrana, selezioni Premio Lauzi, selezioni Premio Calise) collaborazioni e openact (Camera d'Autore, Non solo cantautori, Tommaso Primo/Fede'n'Marlen). Vincitore di una menzione speciale da parte della Vittek Records nel contest de LaFame dischi “Le canzoni migliori le aiuta la fame 2016/17” ha visto entrare un suo brano nella Euroindiechart e in 70 radio di 26 paesi nel mondo.
Godo’ nasce dal bisogno di lottare contro il tempo, provando a fotografare il presente e immaginare il futuro. Un progetto acustico, folk, talvolta sorretto da sonorità elettriche, fatto di piccole storie quotidiane, personali e collettive che si ramificano rifiutando l’immobilismo. Sostengono il progetto e mi accompagnano nei live i musicisti Alessandro Petrone (Voce/Chitarra) – Fernando Marozzi (Violino) – Fabio Gerardi (Basso) – Gianluca Zenga (Batteria/percussioni)
Suono, canto e racconto.

IL BELLAVISTA

Bellavista, all’anagrafe Enzo Fiorentino, è un cantautore e polistrumentista nato a Napoli il
24 Novembre 1978. Si avvicina alla musica sin da bambino studiando pianoforte, chitarra e basso
elettrico.
Negli anni ha stabilito un feeling naturale con qualsiasi strumento definendosi ironicamente
come “un menestrello che saltella da una parte all'altra del palco, ma soprattutto da uno strumento
all'altro”.
Durante la sua carriera ha suonato in tour con l’orchestra del Festival di Napoli, collaborato
con Tony Esposito e con Alessio Caraturo per il disco di platino “Ciò che desidero”, contenente il
singolo “Goldrake”.
Nel 2002 riesce ad entrare nei primi otto finalisti di «Destinazione Sanremo» con i Callisto.
Successivamente si esibisce da «one-man-band» per far ascoltare la sua musica: cantautoriale,
d’autore, Pop/Folk.
Il nome d’arte «BellaVista» è ispirato dalla filosofia e dallo stile di vita del professor
Bellavista nel film «Così parlò Bellavista».
Nell'aprile 2016 firma il contratto con Bollettino edizioni musicali di Riccardo Vitanza e
contemporaneamente con l'Artist First per la distribuzione del suo album dal titolo “Tarantella nel
castello putipù”, ufficio stampa Parole & Dintorni.
Dal 29 aprile è in rotazione radiofonica e disponibile in streaming e su tutte le piattaforme
digital downloads “L’ITALIENNE”, il nuovo singolo, trasmesso in anteprima su panorama.it.
L’album “Tarantella nel castello putipù” è composto da 10 tracce, alcune eseguite con
strumenti della tradizione popolare, che, attraverso metafore, citazioni e messaggi forti celati da una
sottile ironia, raccontano storie di vita di persone comuni.
In questi mesi è impegnato in una tournèe autunnale in giro per l'Italia per fare ascoltare la sua
musica, accompagnato sul palco da Flavio Gaudino (chitarra), Valentina D’Amore (Basso),
Pasquale Rummo (batteria), Alberto Pesce (piano e Synth).

FRANCO CIMEI

La musica di Franco Cimei comincia con il blues dei Padri del Mississippi e arriva ai glitch degli
ultimi figli dell’elettronica, in un ideale viaggio che dalle fiamme infernali del peccato porta fino alle
pareti raggelate e metalliche del grande calcolatore quantistico. Durante il percorso c’è spazio per
pit-stop onirici, pause aperitivo e qualche dissertazione antropologica. Il suo primo EP: BLue
MaQuillage cerca di contenere tutte queste suggestioni centrifughe in quattro tracce autoprodotte,
annovera tra i musicisti lui soltanto.

FIORI DI CADILLAC

I Fiori di Cadillac nascono nel 2009 e tra settembre e ottobre 2010, vede la luce il primo EP «Anoikis», autoprodotto, contenente 4 brani inediti. Tra le recensioni ricordiamo Musica Sotterranea che così scrive: “I testi sono microstorie di emozioni e sensazioni svelate come segreti, tra chitarre e pianoforte, suoni duri e dimessi, come in un'altalena di inquietudini e malinconie”.
All’inizio del 2011, presentando l'Extended Play, la band viene contattata da varie etichette indipendenti e così nel marzo dello stesso anno il gruppo entra a far parte di Forears Music Company, etichetta fiorentina. Dopo la partecipazione a diversi contest e festival, nel marzo 2012 i Fiori di Cadillac entrano in studio per le registrazioni del primo album, pubblicato per Forears Music Company/Audioglobe/The Orchard il 21 ottobre 2013: «Cartoline».
Parte, così, il tour nazionale che porta il gruppo salernitano in diversi club dello stivale. La stampa si accorge di Cartoline e ne parla in questo modo:
"...una delle migliori uscite discografiche di questo duemilatredici stronzo e funesto, un esordio che ti scoppia in faccia..."
(Rockambula Webzine);

"...la band dimostra una maturità poetica e una padronanza tecnica davvero importanti, che ben si affiancano ad una sensibilità toccante e fuori dall’ordinario." (Rockit.it);

«Un'opera prima di sommessa bellezza e accademica crepuscolarità.» (Rumore).

Nell'aprile del 2014, la band partecipa al 1M Festival, classificandosi tra le prime 8 band italiane in lizza per partecipare al Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, e a giugno il gruppo viene selezionato per prendere parte all’edizione 2014 del Marea Festival di Fucecchio, in provincia di Firenze, dopo i concerti di: Earth Wind and Fire, Vinicio Capossela, Giorgio Canali & Rossofuoco. Nel novembre dello stesso anno, Paolo Benvegnù, uno dei più importanti esponenti della scena musicale indipendente, italiana, dopo aver condiviso il palco dell’Affekt Club di Frosinone con la band salernitana, in una intervista per Rolling Stones Italia, esprime il proprio apprezzamento ed il proprio interesse nell’avviare una collaborazione ed una futura produzione artistica con i FDC. Pochi mesi dopo, parallelamente all’incessante tour di Cartoline, i Fiori di Cadillac, si esibiscono al Festival “La leva musicale degli anni dieci”, classificandosi al primo posto, e guadagnando così, di diritto, la partecipazione la M.E.I. 2015 (Meeting delle Etichette Indipendenti), importante appuntamento annuale per la musica indipendente, che si terrà a Faenza tra settembre e ottobre 2015.
Durante il periodo che va da dicembre 2014 a gennaio 2015, la band subisce importanti rivoluzioni interne e decide di fissare su nastro e su pellicola la nuova veste e la nuova direzione del progetto. Entra così negli studi di Casa lavica, etichetta emergente nel panorama campano, per la registrazione di un Live in Studio, contenente un nuovo brano “I Fantasmi” e due brani tratti da “Cartoline”, rivestiti di nuove sonorità e nuove sfumature sonore. Il primo di questi tre video, “I Fantasmi” viene pubblicato a inizio febbraio e subito viene scelto come video della settimana dalla redazione di Rockambula, webzine di musica indipendente italiana. Lo staff di Rockambula, indìce in seguito un concorso in onore del ventennale dell’uscita di “Acidi e basi”, “Streetambula Winter Session”, a cui i FDC partecipano guadagnando la vittoria ed entrando così a far parte della compilation dedicata al primo album dei Bluvertigo, con il brano “Complicità”.
Contemporaneamente al costante lavoro di scrittura e composizione, ed alla sperimentazione su nuovi brani, la band successivamente avvia una ulteriore collaborazione con il “Producer” inglese Steve Lyon di base a Londra, per la riedizione e la rimasterizzazione di Cartoline in lingua inglese, volta alla diffusione e all’apertura del progetto su scenari europei ed internazionali.
La band è attualmente a lavoro sul secondo album.

IL RUSSO

Antonio Russo in arte «Il Russo», dopo diverse esperienze musicali in varie band, decide di intraprendere una nuova strada da solista, avvicinandosi al mondo sperimentale e ricercato della musica creata con sintetizzatori e drum machine. Un sound differente da tutti quelli utilizzati nei progetti precedenti: Ambient, Psychedelia ed Electronics.
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